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CHI SIAMO: I PROFESSIONISTI

Lo spirito che anima lo staff è legato al concetto che il cliente che entra in Farmacia è una persona con un problema da risolvere, banale o importante, e come tale deve essere risolto, con cortesia, disponibilità ed impegno. Non esitate a contattarci per ogni informazione o dubbio, saremo felici di rispondere ad ogni vostra esigenza. La Farmacia dispone di una stanza multifunzionale dove esercitano, previo appuntamento, diverse figure professionali.

Dott. Roberto Cremoncini

Dott. Roberto Cremoncini

Riceve su appuntamento in Farmacia secondo disponibilità.

 

Chiarezza e Trasparenza al Servizio della Persona: in qualità di Psicologo e Naturopata mi occupo di diagnosi psicologica, psicosomatica, sostegno, benessere, equilibrio psicologico ed energetico, supporto alla salute. In caso di patologie presunte o accertate e relativi approfondimenti diagnostici è opportuno rivolgersi alle professionalità competenti.

CONSULENZA E SOSTEGNO

Quando i rapporti in famiglia o sul lavoro sono tesi, quando ci troviamo di fronte a un insuccesso, quando ci sentiamo impotenti di fronte a una separazione, un lutto, la malattia di una persona a noi cara, quando i figli ci deludono, le difficoltà sembrano avere il sopravvento sulla nostra volontà e sulle nostre capacità e aspettative.

Nel normale momentaneo disorientamento che spesso ne consegue sentiamo forte il bisogno di ri-trovare noi stessi e, talvolta, cominciamo a isolarci.

In questo caso la figura dello Psicologo rappresenta un’opportunità di confronto e di crescita, un consulente personale che ci accompagna innanzitutto nel fare chiarezza, distinguendo tra ciò che da noi stessi dipende e ciò che non possiamo modificare, per giungere, attraverso un percorso che si basa su concreti obiettivi specificatamente condivisi, a riformulare il nostro personale posizionamento nei confronti dei molteplici contesti e delle svariate situazioni con cui ci confrontiamo quotidianamente.

Ritrovato così il nostro punto di riferimento “cardine” potremo progressivamente segmentare le differenti situazioni e decidere le azioni e i comportamenti che ci permettano di mantenere il necessario equilibrio tra esigenze altrui e prerogative individuali, innanzitutto prendendo le distanze da ciò che ancora tende a “invadere il nostro spazio vitale”, successivamente per appropriarci di una piena consapevolezza e autostima, che ci permetterà di confrontarci con la realtà interagendo con essa in maniera costruttiva garantendoci nel contempo il pieno rispetto della nostra persona.

RIABILITAZIONE

Le condizioni legate a forme di patologia grave - tumori, malattie invalidanti, depressione, attacchi di panico, ecc. -  richiedono l’effettuazione di percorsi mirati per il recupero di una normale attitudine percettiva e relazionale, amorevole attenzione ma anche delicata fermezza: quanto detto vale soprattutto terminato il ciclo di cure legato alla fase “acuta” della malattia medesima, ossia quando la persona rientra al suo abituale domicilio, magari dopo aver trascorso un periodo prolungato o diversi rientri in ospedale o clinica o altro.

Che siamo in presenza di una rassegnata accettazione ovvero che la persona si rifiuti di sottomettersi all’ingiusto volere del destino, in qualsiasi modo lo si voglia guardare il punto essenziale è il “nulla sarà più come prima”, “oramai non servo più a niente” piuttosto che “doveva succedere proprio a me?” o “che male ho fatto per meritarmelo?”.

La persona và aiutata a riorientarsi: la realtà che percepiamo varia a seconda del punto di vista da cui la si osserva, così quando quando siamo sofferenti o preoccupati anche le cose piacevoli che si presentano davanti ai nostri occhi vengono offuscate dai nostri pensieri e dalle nostre paure.

Un percorso di ri-abilitazione permette di restituire alla persona una chiara coscienza di sé attraverso il progressivo riconoscimento di fantasmi e paure, la loro contestualizzazione e limitazione, per sviluppare un concreto processo di nuova valorizzazione del proprio ambiente e delle proprie relazioni: un sostanziale rispetto di sé nei propri valori e nei propri affetti.

Il percorso avviene passo passo, anche con il coinvolgimento dei familiari attraverso obiettivi di comportamento e di azione, condivisi e monitorati e attraverso l’utilizzo e insegnamento di alcune  semplici “tecniche di sfioramento” utilissime per decongestionare il traffico dei pensieri e ridare serenità: con pazienza e, soprattutto, con amore.

RIFLESSOLOGIA PLANTARE

Disciplina già conosciuta nell’antichità è stata riscoperta dal Dr. William H. Fitzgerald che è riconosciuto da tutti come il fondatore della riflessologia moderna. Nato nel 1872 negli USA (Middletown), si laureò in medicina presso l’università del Vermont nel 1895. Sin dal 1902 cominciò a studiare e a sperimentare quella che lui stesso chiamò “Terapia Zonale”, oggi conosciuta come riflessologia o riflessoterapia plantare, lavorando sulle mani e sui piedi dei pazienti ed esercitando una pressione su varie parti delle dita per alleviare il dolore diffuso all’intero corpo.

In base alle teorie di Fitzgerald il corpo umano può essere diviso in dieci linee immaginarie, le cosiddette “linee di Fitzgerald”, che cominciano dalla testa e giungono alle mani e a i piedi e dividono il corpo davanti e dietro. Ogni parte del corpo che è in una zona determinata da queste linee è collegata a un’altra tramite un particolare flusso energetico e queste due parti possono influire l’una sull’altra. Anche nei piedi è possibile tracciare altrettante linee, corrispondenti a quelle corporee, cinque sul piede sinistro e cinque sul piede destro. Inoltre, su ciascuno dei piedi si possono tracciare anche tre linee orizzontali, una alla base delle dita, una circa a metà tra le ossa corte e quelle lunghe del piede e, infine, una a livello del calcagno.

La sollecitazione dei punti che si trovano lungo le linee avviene con il paziente in posizione supina, attraverso piccole pressioni  effettua con i polpastrelli entro una zona delimitata.

Negli anni 30 la fisioterapista Eunice Inghàm cominciò a esplorare i punti sensibili dei piedi in rapporto con l’anatomia dell’organismo e tracciò la mappa circostanziata delle zone del piede in rapporto con gli organi del corpo.

Dopo la morte di Eunice Inghàm, la fisioterapista Hanne Marquand fondò in Germania una scuola di riflessologia plantare, basata al metodo di Inghàm. Il Italia la divulgazione della riflessologia plantare è dovuta all’entusiasmo di Elipio Zamboni, un massofisioterapista che si dedicò alla tecnica riflessologica dopo aver seguito in Germania, nel 1974, un corso tenuto da Hanne Marquand.

Si tratta quindi di una tecnica che permette di indurre una risposta dell’organismo a stimoli dati nei punti riflessi del piede per aiutarne il processo di autoguarigione. Si può lavorare per stimolare risposte a livello delle articolazioni, della colonna, dei singoli organi e ghiandole e sui vari apparati.

BIODINAMICA ANTALGICA

Attraverso le risposte del Sistema Neuro Vegetativo agli stimoli cutanei si attiva un naturale processo di riequilibrio energetico particolarmente efficace in presenza di:

· Cervicalgie e Dolori Muscolari in genere

· Lombalgie e Lombo-sciatalgie

· Tensione e Affaticamento Muscolare

· Artrite, Artrosi, Dolori Articolari in genere

· Nevralgie

· Dolorosità a Gambe e Braccia

· Reumatismi

· Sensazione di Vertigini

· Affaticamento da movimento

 

Fu il Dr. Pietro Orlandini, nato a Venezia nel 1894 e laureatosi in Medicina all’Università di Padova nel 1920 a ideare la tecnica dell’Agopressione Cutanea, approfondendone le ricerche una volta rientrato in patria a partire dal 1943 dopo aver lungamente soggiornato in Oriente ed aver approfondito con i medici cinesi le basi e le tecniche dell’Agopuntura e della loro Medicina Tradizionale (MTC).

Nel suo libro “L’Agopuntura Cutanea” edito da Rizzoli nel 1950, egli spiega approfonditamente i presupposti scientifici di questo approccio assolutamente non invasivo  basato  sulla terminazione dei nervi spinali, a loro volta collegati agli organi interni del corpo umano, a livello di cute: inizialmente infatti egli parlò di “cutiterapia” dimostrando come, attraverso opportune stimolazioni della pelle, fosse possibile attivare le risposte del Sistema Neuro Vegetativo agli stimoli cutanei  e di permettere un naturale processo di riequilibrio  energetico.

Il concetto di Autoguarigione

Nell’ambito delle discipline bio-naturali si identifica come causa di qualsiasi malessere l’insorgenza di una intossicazione, sia essa derivante da fattori psichici, fisici o chimici. Il sintomo, pertanto viene interpretato come fase di guarigione e non già come malattia in sé. Il tutto, pertanto, si svolge sull’asse  psiche-cervello-organo-recettori neurosensoriali (e percorso inverso).

Assecondando la Natura, unica guaritrice  e non interferendo con il suo programma di guarigione l’operatore DBN e la persona lavorano insieme per aiutarla, contenendo e alleggerendo la fase sintomatologica insita nel processo di guarigione medesimo.

Metodologia e Utilità

Nella copertina del libro già citato, il Dr. Orlandini la descrive testualmente come “Un’antica e nuovissima cura indolore che debella artriti, reumatismi, nevralgie e altre algie”. Come medico egli poteva parlare di cura: io mi limito a parlare di autoguarigione.

La tecnica consiste nello stimolare in maniera del tutto non invasiva la cute partendo inizialmente dall’area dolorante: attraverso un dialogo costante il corpo segnalerà di volta in volta sia le risposte agli stimoli, sia l’indicazione di sintomi altrimenti dislocati.

Si potrà anche operare sui diversi punti energetici e sui meridiani della MTC, con lo stesso approccio non invasivo al fine di aiutare il corpo a recuperare il proprio equilibrio energetico (omeostasi).

Il trattamento avviene in "igiogenesi", cioè un trattamento che fa scaturire la salute da sé, quindi il tutto accade senza interessamenti verso concetti di  terapia, di diagnosi e soprattutto in ottica nuova, al di fuori di qualsiasi interesse da parte dell'operatore verso la malattia. Il trattamento è privo di rischi o effetti collaterali: non buca, non fora, non invade!!!

La Biodinamica Antalgica ha come obiettivo il ripristino dell'azione autoguaritrice insita nella natura.

TECNICHE MANUALI AYURVEDICHE

L’Ayurveda-Abyangam è un'antica e ancora attuale disciplina indiana che considera e cura l’uomo nel suo insieme inscindibile di corpo, mente e spirito.

Ayus significa vita, Veda significa conoscenza;

Abyasa significa esercizio, Angam significa corpo: Abyangam, pertanto, significa “esercizio del corpo”.

L’Ayurveda-Abyangam è parte integrante dello stile di vita che ha come scopo il mantenimento e la promozione della salute. E’ mirato alla costituzione prevalente dei tre dosha (vata-pitta-kapha) così come si presenta nei singoli individui. Lo scopo è quello di intervenire su tali energie attraverso la stimolazione del corpo, modificandone la composizione ed aiutando l’organismo a ricreare l’equilibrio perduto.

Ci sono tre>

La tecnica anti-vata è pesante, stabilizzante, antidolorifica e riscaldante; la tecnica anti-pitta è dolce, calmante, rilassante e rinfrescante; la tecnica anti-kapha è dinamica, dimagrante, drenante e purificante.

Benefici riflessi:

sono il risultato dell'attività riflessa del sistema nervoso autonomo. Il rilassamento provoca una reazione a catena di benefici psico-fisici - sensazione di piacere e benessere dell'anima, calma, riduzione dello stress e della tensione, dilatazione o contrazione delle arteriole, espansione della respirazione spontanea.

 

 

Benefici meccanici:

si ha una stimolazione del circolo di ritorno della linfa e del sangue, eliminazione dei liquidi extra-vascolari, innalzamento della soglia del dolore, mobilitazione delle articolazioni, nutrizione della pelle e dei muscoli.

Unendo le tre tecniche si dà vita ad un massaggio olistico Tri-Dosha, per riequilibrare i tre dosha a seconda della loro differente miscelazione.

I benefici che si ottengono sono fisici, fisiologici e psicologici.

·        Benefici fisici: rilassamento, rallentamento del processo di invecchiamento, disintossicazione, ringiovanimento dei tessuti, bonificazione muscolare, correzione delle inabilità psico-fisiche, miglioramento della vista, apporto di flessibilità alle giunture, alleviamento dei dolori reumatici, benessere in maternità e agli infanti.

·        Benefici fisiologici: sono il buon funzionamento degli organi e del sistema digestivo, circolatorio, respiratorio ed escretorio.

·           Benefici psicologici: contentezza, calma, chiarezza mentale, resistenza allo stress, eliminazione di traumi emozionali e di stanchezza, depressione, insonnia, ansia e miglioramento della comunicazione

INTOLLERANZE ALIMENTARI

CAUSE

1. ALTERAZIONE DELLA FLORA BATTERICA INTESTINALE

Nel 1906 Metnichoff affermava che la maggior parte delle patologie scaturisce da una situazione di squilibrio cronico dell'apparato digerente e dei batteri in esso contenuti.L'alterazione della flora batterica intestinale oggi conosciuta sotto il nome di disbiosi crea disturbi di assorbimento e conduce a processi fermentativi e putrefattivi che possono condurre al riassorbimento di prodotti metabolici.Accade così che i fori delle pareti intestinali si allargano, lasciando passare particelle alimentari non metabolizzate e quindi giudicate dall'organismo estranee (non-self) e quindi "non tollerate".

2. AGENTI STRESSANTI

La superficie intestinale corrisponde all'incirca a 300 metri quadrati infatti l'intestino non svolge esclusivamente delle funzioni di assorbimento.In realtà svolge anche un ruolo essenziale nell'azione del sistema immunitario dell'organismo umano.In particolare vanno ricordati i rapporti diretti che il sistema immunitario intestinale ha con il sistema nervoso.Il nostro sistema immunitario è sempre più influenzato dalla presenza di fattori stressogeni di tipo diverso tra cui gli alimenti tossici e quindi "non tollerati".

SEGNALI

Quando soffriamo di emicranie croniche, cefalee, disturbi del sonno, vertigini, riniti con naso chiuso o ipersecrezioni nasali, ronzii, dolori auricolari, diminuzione o alterazioni della vista, asma, tachicardia e aritmie, nausea, irregolarità intestinali, coliti, arrossamenti cutanei, dolori muscolari, dolori articolari, artriti, rigonfiamenti ed edemi, ritenzione idrica, cellulite, sovrappeso, stanchezza fisica e mentale e depressione e altro, è possibile che siamo ipersensibili ad alcuni alimenti, che sono frequentemente i responsabili di alcuni dei disturbi elencati, spesso imputati ad altre cause.

I Test relativi alle Intolleranze Alimentari hanno lo scopo di evidenziare gli alimenti e le sostanze sensibilizzanti per un soggetto che scatenano reazioni, con fastidi e disturbi, in vari distretti corporei.

TEST EAV (elettro-agopuntura di Voll)

Il test EAV deriva  la propria validità e la propria impostazione dalle conoscenze dell'agopuntura: il nostro organismo è attraversato da diversi "meridiani" - canali energetici - che governano le funzioni vitali dell'organismo e i diversi organi in esse coinvolti.Quando i diversi punti sono in equilibrio energetico il nostro organismo funziona bene e pertanto gode di buona salute; malessere e malattia sono conseguenza di un equilibrio alterato.  Il test EAV permette di identificare gli eventuali squilibri energetici dei vari organi e funzioni utilizzando i numerosi "punti energetici" dislocati lungo il nostro corpo.

E' ben noto e riconosciuto - sia in ambito medico che nel campo della naturopatia (cui l'EAV fa riferimento) - che alla base dello stato di salute e benessere vi è l'alimentazione.

Applicato alle Intolleranze Alimentari il test EAV prende a riferimento uno specifico punto energetico della mano attraverso il quale sarà possibile mettere a confronto i diversi alimenti con la capacità del nostro organismo di metabolizzarli e trasformarli in energia, permettendo di individuare eventuali intolleranze e di individuare utili suggerimenti per un  miglioramento dello stile alimentare e per l'eventuale possibile ricorso al supporto di prodotti nutrizionali naturali ed integrativi.

Il test non è invasivo (niente prelievi di materiale organico, né di capelli) è di immediata lettura, non ha controindicazioni di nessun tipo, fatto salvo i portatori di pacemaker.

Il rilascio dell'esito e dei suggerimenti è immediato.

AREE DI INTERVENTO

Consulenza, Sostegno e Riabilitazione Psicologica individuale, di coppia e familiare;

Sessioni di Psicosomatica, Autostima e Antistress;

Consulenze Naturopatiche, Test di Intolleranze e Reattività Alimentari, Integrazione Nutrizionale;

Sessioni di Riequilibrio Olistico (Ayurveda, Riflessologia Plantare);

Sessioni di Biodinamica atte a ripristinare la naturale capacità di riequilibrio dell’organismo in presenza di algie, dolori articolari, cervicalgie, sciatalgie, artriti, artrosi, etc.: efficace già dal primo trattamento, è del tutto non invasiva ed indolore

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